Nel video l’intervista a Giancarlo Corradini, allenatore di calcio

Una vera e propria folla di persone ha voluto portare l’ultimo saluto a Padre Sebastiano Bernardini, nella chiesa che fu la sua casa per oltre quarant’anni a fianco di quel Ricreatorio San Francesco di cui fu anima e cuore e dalla quale non c’è sassolese che non sia passato o abbia in esso un ricordo speciale. Una chiesa di Sant’Antonio gremita quella che oggi pomeriggio ha atteso silenziosa la salma di padre Sebastiano per poi lasciarsi andare in un fragoroso applauso al passaggio della salma come segno di ringraziamento per quarant’anni di storia sassolese, anticipata da quegli alpini a cui lui era molto legato perché corpo militare del padre nel corso della Grande Guerra. Al Ricreatorio San Francesco, alla chiesa dei cappuccini intitolata a Sant’Antonio da Padova, alla figura di Padre Sebastiano, sono legati alcuni dei ricordi più belli di intere generazioni di sassolesi che, al ricreatorio, hanno imparato i valori della vita divertendosi per poi farne tesoro nella vita e nella carriera, come ha fatto quel Giancarlo Corradini che dalla San Francesco partì bambino per conquistare lo scudetto nel Napoli di Maradona. Un funerale “sui generis”, come lo stesso padre Sebastiano avrebbe voluto. In puro stile francescano ma colmo di gioia e riconoscenza per celebrare non un momento triste ma una festa, la festa che Sebastiano ha voluto regalare a Sassuolo come suo ultimo gesto d’amore.

L’ULTIMO SALUTO A PAVULLO AL FRATE CAPPUCCINO: ‘E’ UN SANTO’

Nel video l’intervista a Lorenzo Motti, Ministro provinciale frati

Chiesa gremite dei frati cappuccini, a Pavullo a fianco del casa di riposto Francesca e Chiara, costruita anche dai soldi vinti a telemike,  che padre Sebastiano nella sua lunga vita trascorsa tra la gente ha realizzato. E’ la folla che gli tributa l’ultimo saluto. Centinaia di persone comume insieme ai sono i rappresentanti di tutte le associazioni che hanno portato avanti le sue opere di bene. Spinte da una straordinaria fede, estroversa, vulcanica e straordinaria, e che nel  messaggio inviato ai fedeli il vescovo di Modena e letto in chiesa ha sintetizzato in un aggettivo evangelico. Frate Sebastiano è un dono ddel Signore a tutta la comunità ha sottolineato l ministro provinciale dei frati Lorenzo Motti nella messa officiata dal fratello minore di Sebastiano, Germano Bernardini, già arcivescovo di Smirne. Nato 92 anni fa a verica da genitori proclamati venerati da Papa Francesco per esempio di Fede, Sabastiano ha vissuto donando, donandosi e costruendo. Opere ricordate da decine di testimonianze di chi ha condiviso con lui la costruzione di opere e azioni al servizio del prossimo e dei più deboli. E di cui rimarrà traccia indelebile, dalle opere di carità ad iniziative come l’ancora presente presepe itinerante. Commossa la testimonianza e la presenza degli alpini che hanno cantato il cantico delle creature caro a san francesco la cerimonia funebre. Venuto da Roma per l’amicizia che lo lega a lui da 35 anni il conduttore televisivo Osvaldo Bevilascqua. In attesa d partire per Sassuolo, luogo dove Sebastiano ha trascorso di 25 anni anche come direttore dell’oratorio san Francesco, la bara del frate è rimasta all’interno della chiesa dove  continuato il saluto dei fedeli.

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