Nel servizio le interviste a:
Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena
Fabio Braglia, Presidente della Provincia
Andrea Marrucci, Sindaco di San Gimignano
Clara Cavellini, Vicesindaca di Pontremoli
Fabrizia Triolo, Prefetto di Modena

Una tradizione che si rinnova nella fede. Un intreccio di emozioni, tra festa e religiosità, tra liturgia e folklore che ogni anno abbraccia la città intera. Ad aprire le celebrazioni di San Geminiano, Patrono di Modena, il lungo corteo con il gonfalone della città e i valletti in livrea gialloblù. Accompagnati dalla musica della banda cittadina, hanno disceso lo scalone del Municipio, seguiti dalle istituzioni civili e militari. Per tutti un momento di comunione e spiritualità.
Da piazza delle Ova, il corteo, seguito da centinaia e centinaia di curiosi, ha percorso corso Duomo per poi entrare in Cattedrale, “casa” delle reliquie del Patrono, dove arde costantemente una lampada, a cui i valletti hanno portato in offerta due ceri votivi, sei candele e l’olio, prima dell’inizio della Santa Messa. Presenti anche delegazioni di Pontremoli e San Gimignano, città legate al culto del Santo.
Festa, sì, ma in sicurezza con controlli e modifiche alla viabilità nelle vie interessate dalle manifestazioni.