Un esposto che non si limita alla denuncia di una situazione divenuta da tempo insopportabile legata ai miasmi derivanti da emissioni industriali ma porta con se una grossa mole di documenti che riassumono anni di battaglie dei cittadini e, ultimamente, anche ai risultati di campagne di monitoraggio disposte per affrontare e risolvere il problema, ormai decennale, dei miasmi a San Cesario sul Panaro. Utili per fornire un quadro istruttorio già dettagliato alla procura che dovrà verificare eventuali responsabilità sia civili che eventualmente penali. Il faldone è stato consegnato questa mattina da uno dei cittadini firmatari e dal legale incaricato. Dopo anni di denunce, proteste che hanno portato al monitoraggio con naso elettronico e all’individuazione dell’origine dei miasmi da alcuni siti industriali che per la produzione di mangini e fertilizzanti la soluzione non è arrivata. L’ultimo episodio durante il consiglio comunale del 30 settembre dove la puzza ha quasi impedito di concludere la seduta. Tutto messo agli atti. Un altro tassello in grado di definire il cosiddetto indice di tollerabilità rispetto alla presenza di miasmi, stabilito attraverso le denunce e le segnalazioni presentate negli anni dai cittadini, testimoni di un problema che è tale anche al di la del rispetto delle autorizzazioni nelle emissioni da parte dell’azienda. L’esposto è firmato da dieci cittadini in rappresentanza di tanti altri. 700 erano le firme raccolte dal comitato due anni fa e depositato in consiglio comunale. Da quando è iniziata la sperimentazione, concordata anche da arpae nel tavolo tecnico comunale per la riduzione delle emissioni la situazione è addirittura peggiorata. Il perché e le eventuali responsabilità sui danni derivati saranno d’ora in poi al vaglio della magistratura.

Nel video le interviste a:
– Antonio Giardina, Legale comitato cittadini San Cesario
– Mirco Zanoli, Residente San Cesario 

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