Nel video l’intervista a Elena Valentini, Comitato Verità e Giustizia per la Strage del Sant’Anna
A sei anni dalla strage nel carcere Sant’Anna, restano ancora molte domande senza risposta. Era l’8 marzo 2020 quando, nei primi giorni dell’emergenza Covid, scoppiò una violenta rivolta all’interno della casa circondariale modenese. Nel giro di 72 ore morirono nove detenuti. Una vicenda che ha segnato profondamente la città e che ancora oggi è al centro di battaglie legali e richieste di verità. Ogni anno, in occasione dell’anniversario, associazioni, familiari delle vittime e attivisti organizzano presidi e manifestazioni per chiedere chiarezza sulle cause dei decessi e sulle responsabilità di quanto accaduto durante quelle ore drammatiche. Intanto la vicenda giudiziaria prosegue. Lo scorso 12 febbraio si è tornati in tribunale a Modena per l’udienza sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura nei confronti di alcuni agenti della polizia penitenziaria accusati di tortura. Si tratta della seconda richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. L’udienza però è stata rinviata: il giudice ha rilevato alcuni vizi nelle notifiche, sia agli imputati sia alle persone offese. La nuova data è stata fissata per il 30 marzo. A sei anni da quella tragedia, la vicenda del Sant’Anna resta dunque ancora aperta. E per i familiari delle vittime, la richiesta rimane la stessa: verità e giustizia.





































