Frane attive, territori fragili, case e strade esposte al rischio. In provincia di Modena il dissesto idrogeologico non è un’emergenza occasionale, ma una condizione strutturale: secondo gli ultimi dati di Ispra e della Regione Emilia-Romagna, inerenti al 2024, sono oltre 3.800 le frane attive e più di 10mila le persone che vivono in aree a rischio, un rischio. Circa il 13% del territorio provinciale è classificato come franabile. Le situazioni più critiche si concentrano nell’Appennino modenese, da Pavullo a Prignano, da Serramazzoni a Palagano, dove la fragilità del suolo convive con infrastrutture e centri abitati. Il movimento ha già cancellato strade, isolato abitazioni e costretto alcune famiglie a lasciare le proprie case. Un fenomeno monitorato costantemente, ma tutt’altro che concluso. Negli ultimi tre anni la Provincia di Modena ha investito 19 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, soprattutto su strade e collegamenti.






































