Nel video l’intervista a Stefano Forti, Vicepresidente “Prima gli ultimi”

Due ricorsi nel 2021, la condanna del TAR nel 2025 al Comune di Modena e, nonostante tutto, nulla sarebbe davvero cambiato.  A denunciare la situazione è il  vicepresidente dell’associazione “Prima gli Ultimi”, protagonista di un gesto estremo lo scorso 23 febbraio in Consiglio comunale, quando in segno di protesta si è tagliato le vene con un cutter davanti a tutti i presenti. Un atto autolesionistico, compiuto, ha spiegato, per denunciare le difficoltà in cui versano tanti caregiver lasciati soli ad affrontare il peso dell’assistenza ai propri familiari disabili. La vicenda riguarda le rette per l’ospitalità nei Centri socio-riabilitativi residenziali. Nel 2017 il Comune di Modena ha modificato il regolamento esistente aumentando la quota giornaliera a carico degli utenti da 32,75 a 40 euro. Secondo l’associazione, però, il sistema di calcolo non rispettava i principi previsti dalla normativa nazionale sull’ISEE e portava, in alcuni casi, a chiedere alle persone disabili e alle loro famiglie cifre sproporzionate, persino quando l’ISEE era molto basso o pari a zero. Nel 2021 l’associazione ha deciso di presentare due ricorsi contro i regolamenti comunali quello del 2017 e quello del 2021 che introduceva ulteriori modifiche.  E così che il TAR di Bologna con la pronuncia del 27 maggio 2025 ha annullato i regolamenti ritenuti illegittimi a danno delle persone disabili e dei loro familiari. Ad oggi però secondo Forti la situazione è peggiorata. Il nuovo regolamento comunale dell’agosto 2025 non è in linea con la normativa nazionale e regionale.