Nel video Michele De Pascale Presidente della Regione Emilia-Romagna

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento dell’Emilia-Romagna per la mancata approvazione del piano di dimensionamento scolastico per il prossimo anno, imponendo un taglio di 17 autonomie. Il provvedimento, che riguarda anche Toscana, Umbria e Sardegna, prevede la nomina di un commissario ad acta che, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, ha il compito di ridisegnare la nuova organizzazione delle autonomie scolastiche. Forte la reazione da Viale Aldo Moro: il presidente Michele De Pascale ribadisce con fermezza che sul dimensionamento scolastico non intende arretrare, sottolineando che l’ulteriore taglio di 17 autonomie, sarebbe potenzialmente dannoso per le aree periferiche dove la rimodulazione dei presidi scolastici avrebbe un impatto maggiore sulle famiglie e sulla comunità.

Secondo il Ministero dell’Istruzione si tratta di una riorganizzazione esclusivamente amministrativa, che non comporterebbe la chiusura di plessi, ma andrebbe ad incidere sul numero delle dirigenze. Il dimensionamento rientra tra le riforme previste dal Pnrr e ha l’obiettivo di adeguare la rete scolastica al calo della popolazione studentesca. Nel caso della nostra regione però i dati certificano un’altra situazione: ovvero una media di studenti per istituto superiore alla soglia prevista, che porterebbe paradossalmente a richiedere un numero maggiore di dirigenti scolastici anziché ridurli.