Riordino della rete dell’offerta ospedaliera e revisione dell’area chirurgica; riorganizzazione del sistema dell’emergenza e dell’urgenza; rafforzamento e riordino dell’assistenza territoriale; miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva; analisi dei carichi di lavoro: questi, in sintesi, i punti toccati dall’ultima Conferenza Territoriale, Sociale e Sanitaria, finalizzata proprio alla riorganizzazione della rete provinciale. L’obiettivo, condiviso da Azienda Usl, Azienda Ospedaliero Universitaria e Ospedale di Sassuolo Spa, è quello di garantire omogeneità dei percorsi di cura, riducendo duplicazioni e disallineamenti, valorizzando la concentrazione delle attività dove necessario e lo sviluppo della prossimità attraverso modelli innovativi come la telemedicina e le reti digitali integrate. Il piano per riuscirci è stato approvato all’unanimità dai partecipanti alla CTSS. La direzione di marcia è chiara: rivedere quelle duplicazioni che non portano nessun beneficio per il cittadino e rafforzare le collaborazioni, mantenendo la specializzazione delle strutture ma in una logica di rete. Inoltre, si mira a dare risalto alle “vocazioni” dei singoli ospedali, concentrando di conseguenza le diverse casistiche di pazienti. Il numero degli ospedali resterebbe invariato, ma si andrebbe a superare la logica del “tutto ovunque”, per economizzare le risorse. Insomma, basta nuove strutture laddove non servono, sì invece alla vicinanza al cittadino attraverso la telemedicina. Seguendo questa logica, verrebbe riorganizzata la distribuzione interna delle attività, per valorizzazione tutte le strutture secondo i loro punti di forza, con sviluppo delle eccellenze cliniche e tecnologiche, inclusa la chirurgia robotica.