Tanto tuonò che piovve. Carmelo Salerno è il nuovo socio della Reggio Audace e, con il suo 25% di azioni che unite al 26% posseduto da Romano Amadei va a comporre la maggioranza assoluta, non è da escludere che a breve andrà ad occupare un ruolo di prestigio nella dirigenza granata.

Dell’ingresso di mister Safim all’interno della compagine societaria d’oltre Secchia si fa un gran parlare da tempo e per l’ufficialità occorrerà attendere ancora una decina di giorni perché la Reggio Audace, che ancora non ha adottato la dicitura Ac Reggiana nonostante abbia acquistato il marchio dal tribunale in estate, è intenzionata ad annunciarlo subito dopo il derby con il Modena previsto per il 27 ottobre.

Nelle scorse ore, però, un’assemblea straordinaria dei soci ha ratificato la composizione del nuovo assetto che vede i fondatori, cioè Conad Centro Nord, Quintavalli, Carretti, Fico, Giaroni e Perin mantenere il 33,5%, i soci subentrati in estate arrivare al 15,5% ed il restante 51% suddiviso tra Amadei e appunto Salerno.  Non è tanto la scelta dell’ex Presidente del Modena a lasciare qualche dubbio, anche se nessuno si aspetterebbe un Berlusconi socio dell’Inter o un rampollo della famiglia Agnelli dirigente del Torino, quanto quella coltre di nebbia sollevata da fine estate ad oggi fatta di annunci immediatamente smentiti, ammissioni e dichiarazioni d’amore per i colori gialloblù che portarono Salerno ad assistere alle gare a fianco della curva. Salerno aveva rassegnato il mandato da Presidente del Modena subito dopo l’uscita di scena di Amadei e, non vedendosele respinte, aveva consegnato in poche settimane anche le quote societarie nelle mani di Sghedoni. Subito chiamato a Reggio dall’ex socio, aveva dichiarato amore eterno al Modena, fino ad oggi e ad un futuro da dirigente nella compagine granata.

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