Nel video le interviste a:
- Mauro Sentimenti, Avvocato del Foro di Modena
- Alessandro De Nicola, Segretario Generale Cgil Modena
Non una vera riforma della giustizia, ma una riforma della magistratura, volta a indebolirla. Di questo è convinto il Comitato per il No al referendum costituzionale per la riforma Nordio, che modificherebbe l’assetto attuale della giustizia separando le carriere dei magistrati, costituendo un nuovo CSM e inserendo il metodo del sorteggio per stabilirne i membri. Il Comitato, che conta al suo interno realtà come Cgil, Arci, Anpi, Uisp, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Acli e forze politiche di area progressista dal PD, ai Cinque Stelle, ad AVS, a Rifondazione Comunista e a Modena Volta Pagina, si è presentato oggi davanti al Tribunale, con un flash mob per spiegare perché votare no al referendum. Secondo il Comitato, la riforma Nordio non va in alcun modo a risolvere i veri problemi della giustizia, dalla sua farraginosità alla lunghezza dei processi. Ci sono poi i temi del sorteggio dei membri e della nascita di tre nuovi Consigli superiori della magistratura, ritenuti inaccettabili.







































