I primi dati sull’affluenza ai seggi per il referendum sulla giustizia sono arrivati alle 12 di oggi: a Modena ha votato il 20,64% degli elettori, sopra la media provinciale del 19,32% e quella regionale dell’Emilia Romagna, ferma al 19,48%. A livello nazionale, la partecipazione si attesta al 14,83%. Sono chiamati alle urne 141.819 modenesi per un unico quesito sul testo costituzionale che modifica sette articoli della Costituzione. Se vincerà il “Sì”, la riforma entrerà in vigore; se prevarrà il “No”, il testo sarà respinto definitivamente. La legge prevede due carriere separate per i magistrati – giudicanti e requirenti – ciascuna con un proprio Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto dal Presidente della Repubblica. Due terzi dei membri saranno magistrati sorteggiati, un terzo professori universitari e avvocati scelti tramite sorteggio dal Parlamento. Viene inoltre istituita l’Alta Corte disciplinare, composta da quindici giudici: tre nominati dal Presidente della Repubblica, tre estratti a sorte da un elenco predisposto dal Parlamento e nove magistrati con almeno vent’anni di servizio nelle funzioni di legittimità. Non essendoci quorum, il risultato sarà valido indipendentemente dal numero di votanti. I seggi rimangono aperti oggi fino alle 23 e riapriranno domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Per votare è necessario presentarsi con tessera elettorale e documento di identità valido; chi ha smarrito la tessera o ha esaurito gli spazi può rivolgersi all’Ufficio Anagrafe per aperture straordinarie.