Nel video l’intervista a Anna, Operatrice prima accoglienza Porta Aperta
Aumentano di giorno in giorno, si spostano, diventano invisibili finché emergono nei luoghi più impensabili. A Modena i senza fissa dimora sono ormai alcune centinaia, con numeri ufficiali che parlano di oltre 300 persone censite. Le cifre reali sono però ben più alte e raccontano di una realtà sommersa che sfugge ai conteggi e rende il fenomeno ben più ampio. Un’emergenza silenziosa che si intreccia con una situazione abitativa sempre più critica, fatta di affitti inaccessibili, precarietà lavorativa e assenza di alternative stabili. Così la povertà estrema si insinua nella città, rendendo evidente una frattura che non riguarda solo chi vive per strada, ma l’intera comunità. In questa quotidianità, il ruolo dei volontari emerge come fondamentale. La maggior parte delle persone che chiedono aiuto sono uomini soli, ma tante sono anche le donne o addirittura interi nuclei familiari.






































