Nel video l’intervista a Giuseppe Molinari, Presidente Camera di Commercio di Modena

Estate difficile per il commercio al dettaglio in Emilia-Romagna. Tra luglio e settembre le vendite rallentano, con un calo che colpisce soprattutto i piccoli negozi e alcuni settori storici come l’abbigliamento. È il quadro che emerge dall’ultima indagine di Unioncamere e Camere di Commercio. Una tendenza che riguarda anche Modena, dove il 2025 si è chiuso con un’inflazione media dell’1,2%. In questo contesto, le chiusure dei negozi, che in dodici anni hanno abbassato le serrande definitivamente 170 esercizi commerciali nel solo centro storico, restano una delle principali preoccupazioni per il tessuto commerciale cittadino. A livello regionale nel trimestre estivo le vendite sono scese dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A sostenere l’andamento complessivo sono solo le grandi strutture: ipermercati, supermercati e grandi magazzini crescono quasi del 4%. Sul fronte delle imprese, l’estate ha segnato il minimo storico delle nuove iscrizioni: solo 274 in tutta la regione. Diminuiscono anche le cessazioni, ma il saldo resta negativo. Ma per il 2026 si sono prospettive positive.