Nel video l’intervista a Paolo Filetto, Istruttore corso Motosega – CPVPC

Le nevicate eccezionali del 5 maggio scorso, i nubifragi che hanno colpito la riviera, con il cedimento la rottura di centinaia di alberi anche in contesti urbani hanno moltiplicato gli interventi delle forze di protezione civile anche in particolari attività come quelle comportanti l’uso della motosega. Strumento per il taglio di rami e alberi caduti ma da utilizzare in condizioni assoluta sicurezza, sia in aree verdi sia in aree urbanizzate. E per garantire l’operatività in sicurezza di un numero sempre più ampio di volontari abilitati, la consulta provinciale di protezione civile ha organizzato un corso per l’utilizzo della motosega. Dopo le lezioni in aula Ieri prova finale di taglio e caduta nei boschi di Pavullo per venti volontari ora abilitati all’utilizzo di questo pericoloso strumento in condizioni di emergenza. Tute protettive e guanti antitaglio, caschetti, occihiali e cuffie, sono gli elementi base della dotazione individuale per l’utilizzo della motosega. Poi tecnica, nel taglio diverso a seconda non solo del tipo di albero ma del tipo di caduta o del contesto di emergenza in cui si trova ad agire. Il tutto finalizzato ad interventi efficaci sempre nella massima sicurezza

 

 

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