Meno quantità ma tanta qualità. Questo il rapporto che definisce quest’anno la raccolta della raccolta delle castagne. Frutto di stagione da preparare in mille modi festeggiato anche quest’anno a Pavullo nel tradizionale appuntamento per le vie e le piazze del paese. Visitatori e produttori da tutta la provincia. Ad alta qualità su piccole quantità corrispondono purtroppo prezzi alti. 9 ai 12 euro al kg per i marroni, 5 per le castagne. Ma le caldarroste sono un piacere di stagione irrinunciabile. E la sana competizione la fa da padrone, anche tra le zone dell’appennino. Ma oltre alla provenienza garantita e la qualità, fondamentale è la cottura. In questo campo la fiamme viva della legna dei cosiddetti fuocono è stata sostituita dal gas, con impianti pur artigianali ma sempre più sofisticati per garantire movimento uniforme fino ad arrivare alla preparazione perfetta. Indice per misurarla la spelatura. La castagna ha rappresentato nei secoli un alimento capace di sfamare intere generazione contadine e la tradizione si tramanda con orgoglio dai produttori, dove anche l’altidune dei castagni conta, oltre al marchio di produzione garantito. Una tradizione che si tramanda anche in tante ricette. Castagne come mondine bollite in acqua ma anche sotto spirito. Pane, ciacci e biscotti. Come quelli che Barbara propone nel suo agriturismo a Polinago. Regine della festa nel suo banco queste frittellozze, con un tocco in più. E per chi non le mangia subito la castagna si presta anche ad essere conservata

 

 

 

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