Nel video l’intervista a Mons. Ermenegildo Manicardi, Vicario generale Diocesi di Carpi

Un ricco programma religioso ma anche tante iniziative culturali e musicali per tutta la famiglia. Quest’anno la solennità del Santo Patrono di Carpi, San Bernardino da Siena, sarà accompagnata da un ampio calendario di eventi ideati per ricordare il 10° anniversario del sisma del 2012.  Nello specifico il 20 maggio, giorno della ricorrenza della prima scossa di terremoto, in Cattedrale, si terrà la solenne concelebrazione presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei. Liturgia trasmessa in diretta sulla nostra emittente.

Programma religioso

In riferimento all’aspetto liturgico, di devozione e preghiera, è previsto un Triduo in preparazione alla festa del Patrono della Città e Diocesi di Carpi: martedì 17 maggio, in tutte le parrocchie ci sarà l’Adorazione Eucaristica; in particolare per la Città di Carpi alle ore 17, presso la chiesa di San Bernardino da Siena. Mercoledì 18 maggio, in tutte le parrocchie, recita del Santo Rosario (per Carpi alle ore 17 nella chiesa di San Bernardino da Siena). Giovedì 19 maggio alle ore 17, nella chiesa di San Bernardino da Siena, recita dei Primi Vespri della solennità e processione con il reliquario del Santo verso la Cattedrale. Venerdì 20 maggio, San Bernardino da Siena, alle ore 20.30 in Cattedrale, solenne concelebrazione presieduta da S.Em. Rev.ma Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (trasmissione in diretta su TVQUI).

Animazione culturale e giovani

Sabato 7 maggio, alle ore 18, in Auditorium San Rocco, il prete influencer Alberto Ravagnani risponde ai giovani. “Dubbi, luoghi comuni e false credenze sulla fede”. Sabato 21 maggio, alle ore 17 in Piazza Martiri, Festa dei giovani sul tema “Pace e ricostruzione”. La sera, alle ore 21 in Cattedrale, sarà eseguito il concerto “Dove finisce l’arcobaleno”, con l’Orchestra Alberto Pio e la Scià Scià Band della Nazareno, Marika Benatti e Giuseppe Bellodi, a cura del “Comitato Musica e sport per Carpi” (in memoria del giovane Enrico Lovascio) a favore dei progetti per i rifugiati ucraini della Caritas diocesana. Sabato 28 maggio, alle ore 18, a Carpi, Chiesa di Sant’Ignazio – Museo diocesano, concerto “The dream of Bach” con Maurizio Dente, chitarra classica e Francesco Grillenzoni, voce narrante.

Decennale del sisma del 2012

Per celebrare i 10 anni dal sisma sono state previste varie iniziative: sabato 14 maggio alle ore 10 in Cattedrale, inaugurazione della mostra fotografica dedicata alle visite dei Papi a Carpi e nella Diocesi, in occasione degli anniversari delle visite di Benedetto XVI (10° anno) e Francesco (5° anno). Inoltre, sono previsti due convegni: sabato 28 maggio, ore 9-13, a Carpi, nella Chiesa di Sant’Ignazio – Museo diocesano  “Pace e Ricostruzione” – terremoto e pandemia: ricostruzioni e strutturazione del futuro. Giovedì 2 giugno, ore 9-13, a Mirandola, Sala della comunità di Via Posta “Pace e Ricostruzione” – Virtu’ e atteggiamenti maturati con il terremoto e la pandemia. Domenica 29 maggio alle ore 16.30 a san Giacomo Roncole (Mirandola), nell’area esterna della parrocchia, celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime del terremoto presieduta da monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi (diretta su TVQUI). Lo stesso giorno, alle 20.30 a Rovereto, celebrazione eucaristica in suffragio di don Ivan Martini nel decennale della morte. Infine, domenica 26 giugno, alle ore 11, a Rovereto nel X° anniversario della visita del Papa Benedetto XVI si terrà la celebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Rev.ma mons. Francesco Cavina con la benedizione della lapide e del cippo a ricordo.

Memoria e ringraziamento

Infine, lunedì 6 giugno, alle ore 18.30, in Cattedrale, Santa Messa presieduta dal vicario generale monsignor Ermenegildo Manicardi e animata dall’Azione Cattolica diocesana. La Chiesa di Carpi celebra la memoria liturgica del Beato Odoardo Focherini (nel giorno del suo compleanno) e si unisce al ringraziamento delle comunità religiose presenti in Diocesi (Suore delle Poverelle a Limidi, a Quarantoli; Piccole Suore della Sacra Famiglia a San Francesco e in Caritas) per la canonizzazione (15 maggio 2022) dei fondatori San Luigi Palazzolo e Santa Maria Domenica Mantovani.

 

 

 

 

 

 

Dichiarazioni

 

Monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi

“Abbiamo realizzato un programma religioso e spirituale, con importanti liturgie anche a ricordo delle vittime del sisma. Lo spirito delle iniziative risponde all’obiettivo di un ‘ampliamento’ che intendiamo proseguire nei prossimi anni, ossia inserire nella festa del Patrono di Carpi la festa della Diocesi intera, con attività che riguardano tutta la diocesi.  Questo è stato provvidenziale perché, quest’anno in particolare, consente di ricordare le vittime del sisma a 10 anni di distanza”. “Sotto l’aspetto religioso e spirituale è prevista la solenne concelebrazione presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti, il 20 maggio, cui si aggiungono altri momenti come quello dedicato alla memoria di don Ivan Martini e la celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime del terremoto, aperta a tutto il cratere sismico. Il programma prevede poi delle riflessioni culturali proposte dal tavolo organizzativo: un convegno per tracciare un bilancio della ricostruzione e dei danni, con una prospettiva al futuro e uno finalizzato a capire cosa è cambiato nel cuore delle persone a seguito del sisma e della pandemia. Infine, in un’ottica di fraternità, si sono organizzati eventi per riprendere la vita comunitaria, come il concerto e la festa per i giovani, ed altre attività che esprimono la comune voglia di stare insieme”.

 

 

Matteo Casalgrandi, coordinatore del Tavolo “San Bernardino da Siena Patrono”

“Abbiamo il dono di riprendere, senza restrizioni, il culto al Patrono della nostra città e della nostra diocesi e di vivere gli eventi legati a questa ricorrenza.

Bernardino fu uomo di evangelizzazione e di pace: qui a Carpi, come altrove, fu chiamato per le sue doti di mediazione e costruzione della pace fra le fazioni. In un momento come questo – di tensioni e guerre – la nostra chiesa locale lo ricorda e lo invoca.

C’è un calendario di iniziative molto ricco che ha origine da un Tavolo diocesano che ha riflettuto a lungo sulla nostra Chiesa, sul territorio e sull’attualità: ringrazio tutti i componenti per i contributi vivaci e interessanti che hanno permesso di offrire alla diocesi e alla città occasioni importanti di crescita nella preghiera, nella cultura, nella socialità”.

 

Maria Vittoria Setti, referente del Tavolo di lavoro per i convegni dedicati al 10° anniversario del sisma 

Il Kintsugi è l’arte giapponese di aggiustare ciò che si è rotto: si raccolgono i frammenti e si saldano tra loro, riempiendo le crepe con l’oro. Le fratture non vengono nascoste ma, al contrario, messe in rilievo, poiché si ritiene che un vaso riparato riesca a mostrare tanto la fragilità quanto la forza del resistere.

E’ con questo spirito che, nell’ambito delle celebrazioni del Patrono di quest’anno, in una ricorrenza così importante, quella dei 10 anni dal Terremoto, e con lo spettro, ancora presente, della Pandemia, il Tavolo diocesano per il Patrono e il Laboratorio Teologico Realino hanno organizzato due convegni per fare memoria, celebrare e gettare nuove basi per progettare il futuro.

Il primo convegno, dal titolo “Terremoto e pandemia: ricostruzioni e strutturazione del futuro”, che si terrà a Carpi il 28.05.2022, vuole riflettere e dialogare non solo su “cosa” si è ricostruito o meno, ma anche su “come” rimettere la Comunità al centro di questo processo, come ridefinirla e ricostruirla dopo le ferite, valutando se è possibile “abitare i luoghi insieme” e se questo tempo trascorso ha indicato nuove priorità e nuove possibilità.

Nel secondo convegno, dal titolo “Il Terremoto e la Pandemia: sfide e atteggiamenti maturati”, che si terrà a Mirandola in data 02.06.2022, il focus si sposterà invece sulle risorse e sulle sinergie che le comunità civile e religiosa hanno saputo mettere in campo creativamente per far fronte alle difficoltà materiali e spirituali causate da Terremoto e Pandemia, dando vita a prassi virtuose che ci hanno arricchito e che ancora ci accompagnano.

Due convegni in due città fortemente colpite dall’evento del 20/29 maggio 2012 e che raccolgono, in un abbraccio virtuale e fraterno, tutte le altre realtà del cratere”.