Nel video l’intervista a Padre Giorgio Arletti, Rettore Chiesa Ortodossa “Tutti i Santi”
Le luci soffuse delle candele, i canti antichi della tradizione e il profumo dell’incenso che riempie l’aria. Questa mattina la Pasqua ortodossa ha riunito i fedeli in un momento di profonda spiritualità, tra riti solenni e gesti che si tramandano da secoli. Nella chiesa Ortodossa “Tutti i Santi”, la celebrazione della Resurrezione resta uno dei momenti più sentiti dell’anno, capace di unire comunità diverse nel segno della fede e della condivisione. Famiglie, giovani e anziani si sono ritrovati insieme, mantenendo vive le tradizioni. Eppure, anche quest’anno, come negli ultimi quattro anni, appare una festa più raccolta e silenziosa. A pesare è la guerra tra Russia e Ucraina, che continua a lasciare un segno profondo anche lontano dal fronte. E nonostante il presidente russo Putin abbia annunciato una tregua temporanea proprio per la Pasqua, l’atmosfera è di riflessione. Un sentimento condiviso da molti fedeli, che oggi si sono raccolti non solo per celebrare, ma anche per pregare per la pace.






































