Le sue origini risalgono al Medioevo: inizialmente appartenente ai Fogliani, passò poi ai Rangoni nel 1481 e successivamente ai membri della famiglia Este, fino a diventare la residenza del principe Foresto. Nel corso dei secoli, ha ospitato personalità illustri come il futuro papa Leone X, Francesco I re di Francia, Lorenzo dè Medici e Vittorio Emanuele II, e ha ricoperto un ruolo centrale nella vita amministrativa di Modena, diventando sede del Ministero Estense delle Finanze. Oggi l’edificio, conosciuto anche come Palazzo delle Finanze o Palazzo della Ferma, è al centro di un importante progetto di rigenerazione urbana. La Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna dell’Agenzia del Demanio ha pubblicato un bando da 25 milioni di euro, con scadenza 10 febbraio, per il restauro e il risanamento conservativo del complesso. Il progetto prevede non solo il recupero architettonico, ma anche una riconversione funzionale: ospiterà diverse articolazioni del Ministero dell’Interno, mentre la facciata verrà rivista e gli spazi interni riorganizzati. Per il Demanio, un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio storico-architettonico di Modena, restituendo al palazzo il ruolo di protagonista nella vita urbana e migliorando la qualità degli spazi per cittadini e visitatori. Un ritorno al passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro.