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TRA CRISI E SERVIZI


    Le difficili decisioni dei Comuni

    Fumata bianca per l’Albero d’oro


      Bando proficuo: è stato trovato l’atteso gestore di Circolo

      SASSUOLO – C’è la fumata bianca sul bar ristorante del ‘Circolo Albero d’oro’, con l’assessore all’associazionismo Giorgio Barbieri che ieri ha annunciato la sua imminente riapertura dopo lo ‘choc’ delle serrande abbassate a inizio aprile. «Sin dal giorno della chiusura – ha osservato in una nota – abbiamo lavorato per trovare soluzioni in tempi brevi per consentire il regolare svolgimento della stagione estiva, perché ben conoscevamo l’importanza del servizio per circolo e per l’intero quartiere. Nelle ultime settimane del mese di maggio, con un importante lavoro di squadra tra amministrazione comunale, l’ufficio sport ed Sgp abbiamo creato le condizioni per riaprire entro l’estate il Bar Ristorante Pizzeria Albero d’oro. Nei giorni scorsi, infatti – ha spiegato Barbieri – è stato assegnato il bando ed il vincitore riaprirà entro il mese di giugno o i primi giorni di luglio garantendo un importante punto di riferimento per tutte le famiglie del quartiere. Nel frattempo, abbiamo svolto un incontro con i nuovi gestori e Comitato Albero d’Oro per cercare quelle collaborazioni reciproche che porteranno ad animare al meglio la vita di quel quartiere. Credo che questa nuova gestione sia molto preparata ed animata da iniziative importanti e la nostra amministrazione sarà sicuramente al loro fianco per garantire il massimo dei risultati possibili. In occasione dell’inaugurazione – ha concluso – sarà convocata una conferenza stampa che si terrà proprio all’interno dei locali di via Refice, nel frattempo auguro a tutta la famiglia che ha vinto il bando un buon lavoro perché il loro successo sarà un successo per tutta la città». La sub concessione del locale avrà una durata di 12 anni, ma trascorsi sei mesi Sgp avrà la facoltà di giudicare i risultati. Al termine di ogni anno, l’amministrazione potrà ritrattare i canone decidendo di applicare interamente o in forma minore l’aumento lo scatto del costo della vita deciso dall’Istat. L’esigenza di dare all’Albero d’oro una nuova gestione è nata anche dalla necessità di ridurre al minimo la chiusura dei locali destinati all’attività di somministrazione di cibo e bevande a supporto di attività di svago come le associazioni sportive o gli spazi di quartiere del centro Falcone e Borsellino.

      Iran, 50 mln di cittadini alle urne


        L’Ayatollah Khamenei ha votato per primo Moderati e riformisti sono schierati con Hassan Rohani. Tra gli ultraconservatori i sondaggi premiano Ali Akbar Velayati, consigliere diplomatico della guida suprema Ali Khamenei, l’ex negoziatore nucleare Said Jalili e il sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf.

        RELAZIONI PERICOLOSE


          Alta tensione tra Occidente e Oriente

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            Il conflitto


              «Saddam possedeva le armi chimiche?»


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                Il regime di Bashar al-Assad ha superato la linea rossa imposta dal presidente Barack Obama e gli Stati Uniti si preparano a intervenire in maniera più consistente e diretta anche dal punto di vista militare nel conflitto siriano. E’ questo il risultato della conferma, da parte dell’amministrazione Obama, dell’utilizzo di armi chimiche contro i ribelli dell’opposizione. Dell’esito delle indagini è stato ufficialmente informato anche il Congresso. Parlando in conferenza stampa subito dopo l’annuncio, il viceconsulente di Obama per la sicurezza nazionale, Ben Rodhes, ha spiegato che tra le armi chimiche impiegate ci sarebbe – come già emerso in precedenza – il gas sarin, una forma di gas nervino. Utilizzate «diverse volte in piccola scala», le armi chimiche avrebbero ucciso circa 150 persone. «Sono solo una piccola parte rispetto al catastrofico numero di vittime – ha commentato Rodhes – ma è una violazione delle leggi internazionali e della linea rossa che avevamo imposto». Secondo il presidente della Commissione esteri della Duma russa Alexei Pushkov «le affermazioni di Washington sull’uso di armi chimiche sono false, quanto le notizie diffuse a suo tempo di un arsenale di armi di distruzione di massa in possesso del defunto leader iracheno Saddam Hussein». Per l’aiutante presidenziale Yuri Ushakov «gli americani hanno cercato di fornire informazioni sulla presenza di armi chimiche che francamente non troviamo convincenti».

                Cina, è sindrome greca: flop a un’asta di titoli di Stato


                  Anche i ricchi piangono. Un’asta di titoli di Stato della Cina è finita parzialmente a vuoto per la prima volta da due anni a questa parte, a riflesso del prosciugarsi delle liquidità nella gigantesca economia asiatica, che intanto rallenta i suoi elevati tassi di crescita. Il Ministero delle Finanze di Pechino ha riferito ieri di aver collocato solo 9,5 miliardi di yuan di bond, circa 1,16 miliardi di euro, a fronte di una offerta totale che raggiungeva 15 miliardi. Il tutto mentre, secondo il Financial Times, la Banca centrale ha omesso di iniettare liquidità supplementari nel sistema economico, a dispetto di vari segnali di inasprimento delle condizioni nel sistema creditizio. Secondo gli analisti, la strategia della Banca centrale è una prova della volontà dei dirigenti cinesi di ridurre i rischi di surriscaldamento dell’economia, anche se al prezzo di un certo rallentamento della crescita. D’altra parte, è anche un altro segnale del quadro incerto che grava sull’Asia in generale, nella prospettiva di un futuro inasprimento della politica monetaria americana, che potrebbe implicare rendimenti più appetibili dei titoli degli Stati Uniti, e sta provocando un generale deflusso di fondi dalla regione verso il Nord America. Sommovimenti che nelle ultime settimane hanno provocato elevata volatilità delle Borse asiatiche, con ripetuti cali. Ieri, però, il mercato cinese di Shanghai ha chiuso in risalita dello 0,64%.

                  DENTRO LA CRISI


                    Il problema dei conti pubblici

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