La città ha un problema di statura e rilevanza politica
Il Sassuolo con la preziosa serie A abbandona Modena e si sposta a Reggio; lAlta velocità inaugura stazioni a Reggio e Bologna, non in città dove mancano anche le opere complementari; i cimeli di Pavarotti si espongono a Verona, non sotto la Ghirlandina. Sono sempre di più i treni, su cui lamministrazione comunale non sale. Modena sta perdendo pezzi importanti in tutti i campi: dallo sport alla cultura, dai trasporti alle infrastrutture. Una denuncia non nuova, ma in queste ultime tre settimane questo scenario di opportunità perse è diventato chiaro a tutti i cittadini. A iniziare dalla vicenda del Sassuolo Calcio che per anni è stato ospitato nel nostro stadio e quando poteva effettivamente portare qualcosa alla città, la società sportiva di Giorgio Squinzi ha preferito spostarsi a Reggio Emilia. Una scelta aziendale legittima, il problema è limpotenza dellamministrazione comunale nel farsi sfuggire lopportunità di avere la Serie A. «Hanno fatto in modo che il Sassuolo si sia sentito respinto – sottolinea il consigliere comunale del Pdl Sandro Bellei – e si è persa una grande occasione perchè la serie A porta star internazionali e tanti appassionati di calcio». Un allarme che abbiamo riportato spesso in queste pagine con le interviste agli operatori dei locali vicino allo stadio, di Amedeo Faenza per Federalberghi e delle associazioni di categoria. Ma il problema è più profondo della perdita della massima serie. Sabato scorso si è inaugurata a Reggio la stazione della Mediopadana, per lalta velocità. Anche in questo caso Modena resta ai margini perchè non si sono realizzate neanche le opere complementari. Sul fronte della cultura non si può dimenticare lesposizione recente a Verona di cimeli del grande Luciano Pavarotti, la cui figura ed opere meriterebbero una maggiore valorizzazione. Poi i problemi di mancanza di statura politica che si vedono nei bandi di finanziamento statali. Lultimo presentato per la riqualificazione dellarea Ex-Amcm e delle Ex-Fonderie non è andato a buon fine, contrariamente a quello presentato da Reggio. Naturalmente approvato. In città lultima opera di un certo rilievo costruita, senza fondi statali e con un projet financing che lascia per 40 anni le strade a una società privata – è il Novi Park. Il parcheggio che non riesce a decollare e quindi ad essere utilizzato pienamente dai modenesi. «E lungo lelenco delle occasioni perse – ripete Bellei – potevamo e dovevamo diventare la Food e la Motor Valley, ma altri territori hanno saputo fare meglio di noi. Penso a Parma che è riuscita a diventare una capitale del cibo. Siamo la città delle migliori auto sportive al mondo e abbiamo rottamato lautodromo. Sul turismo abbiamo due siti Unesco Patrimonio dellUmanità e non riusciamo ad attirare turisti. Sappiamo produrre tutto, ma non promuovere le nostre risorse». nGian Basilio Nieddu