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Chioschi: in settimana il via libera alle rifiniture Intanto i gestori tornano sul banco degli imputati


Davanti al cantiere del ‘Tosco’ ignoti hanno appeso un cartello beffa

In settimana la Soprintendenza farà il punto sulle campionature dei materiali scelti dai gestori per le rifiniture dei chioschi. Non è un caso che Paola Grifoni abbia fatto un sopralluogo al Parco delle Rimembranze venerdì scorso per rendersi conto dal vivo della situazione. Altra visita attesa è quella del sottosegretario alla Cultura, Buitoni. Nel frattempo continuano malumori e discussioni intorno ai vincoli storici: non stringenti per la Soprintendenza, altamente restrittivi per ecologisti e Giovanardi che rigettano tout court la riqualifica commerciale e urbanistica dell’area. Quest’ultimo ieri ha presentato un esposto (il quinto) al Corpo Forestale dello Stato, dove si concentra nel tratto di parco compreso fra Viale delle Rimembranze e Viale Muratori, tra Via Castelvetro e Piazzale Risorgimento: qui è prevista la costruzione di cinque chioschi che occuperanno quasi il 31% dell’area verde presente, con la previsione di circa mille posti a sedere. Intanto il polverone di questi giorni ha portato a un altro risultato: il ritorno dei gestori sul banco degli imputati. In particolare, ieri mattina è apparso un cartello-beffa attaccato alla recinzione del ‘Tosco’ di proprietà del consigliere comunale di Forza Italia, Andrea Galli. «Vendesi villino monofamiliare vista parco di circa 105 metri quadrati. Pilastri antisismici previsti per sopraelevazione e rifiniture accurate a cura della Soprintendenza». Nell’annuncio si fa poi riferimento alla «possibilità di un’altra villetta gemella di fronte» e per informazioni «ci si può rivolgere a Galli Andrea, presso il Consiglio comunale di Modena». Insomma, uno sberleffo bello e buono che se da una parte può venire liquidato come opera di un burlone, dall’altra produce l’effetto di considerare i gestori parte attiva della contestata riqualifica, quando in realtà stanno seguendo per filo e per segno un piano approvato dalla Giunta nel 2009. «Preferisco prenderla con ironia per non alimentare polemiche inutili», afferma Galli. «Ribadisco che ho preso in gestione il chiosco a progetto già approvato e le carte erano consultabili da tutti. Bloccare i lavori sarebbe un’assurdità e nel caso i contenziosi contro il Comune da parte degli esercenti sarebbero tantissimi». (vi.ma)

Ex Sant’Agostino: c’è un dietrofront Per il restyling in corsa quattro cordate


Entro aprile la scelta. Il cantiere aprirà a metà giugno

Sono quattro le cordate in corsa per la mega-riqualifica da 43 milioni di euro dell’ex Ospedale Sant’Agostino. Il termine ultimo per presentare un’offerta era fissato per venerdì scorso alle 15. Ieri l’ufficializzazione dei nomi da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. E dall’elenco è sparito un raggruppamento di imprese che era risultato tra i pre-selezionati in autunno: si tratta della coop Iter (Lugo di Ravenna) insieme alla Edart s.p.a. (Torino) e alla Gozzo Impianti s.p.a. (Torino). «La rinuncia è legata a motivi interni, riconducibili al momento non felice del mercato», fanno sapere dalla Iter. In gara, come detto, restano in quattro. Il primo raggruppamento è rappresentato dal gotha delle coop rosse: capofila il Consorzio Cooperative Costruzioni (Ccc) di Bologna (in seno ha anche la Cmb di Carpi, la Cdc di Modena e la Cpl Concordia), insieme alla società cooperativa Cme e l’Iti Spa, entrambe modenesi. La seconda cordata è capeggiata dal Consorzio Nazionale Cooperative ‘Ciro Menotti’ di Ravenna, insieme al Consorzio Stabile Modenese (Csm), la coop Arco Lavori (Ravenna), il Consorzio Ceci (Ferrari) e la Ing.Ferrari di proprietà del presidente di Confindustria Modena. Proprio Ferrari ha deciso di correre in solitaria con la sua ‘creatura’, mentre il mondo confindustriale è rappresentato da un altro raggruppamento formato dalla Strabag e dall’Impresa Costruzioni Scianti Valerio di Modena. Dino Piacentini ci prova, invece, con il suo Consorzio stabile Coseam, parte integrante della quarta cordata in gara capeggiata da Coop Costruzioni (Bologna). I quattro pretendenti hanno presentato la loro proposta tecnica ed economica sulla base del progetto esecutivo, del capitolato tecnico e dello schema di contratto che prevede, tra l’altro, di concludere i lavori nell’arco in tre anni e mezzo, quindi entro la fine del 2017. La base d’asta, come detto, è di 43 milioni di euro. Serrata la road map che porterà all’apertura del cantiere per metà giugno: oggi si riunirà il Gruppo di Valutazione istituito dalla Fondazione che avrà il compito di esaminare le offerte ed esprimere un giudizio di merito sia sulla parte tecnica che su quella economica. L’approfondimento si concluderà entro la fine di aprile. Le conclusioni degli esperti verranno quindi sottoposte al cda della Fondazione per il giudizio finale. (vi.ma)

RADIOMERCATO


    Chi arriva, chi parte, chi… forse: la situazione

    Napoli, giovane albanese massacrata di botte e chiusa in un sacco


      L’hanno prima massacrata di botte, poi chiusa in un sacco dell’immondizia e abbandonata fuori dal pianerottolo di casa, forse pensando di averla uccisa, mentre era ancora tra la vita e la morte. Secondo gli investigatori, il sacco stava per essere portato fuori e buttato nella spazzatura. E’ accaduto nella tarda serata di giovedì nel centro storico di Napoli, in via dei Tribunali. La vittima è una ragazza albanese di 27 anni, Toska Xhuli, da tempo in Italia. A fare la macabra scoperta una vicina della donna che, fuori dalla porta del suo appartamento, ha visto l’enorme sacco nero muoversi. Insospettita e spaventata, ha allertato il 113. Gli agenti hanno aperto il sacco e fatto la macabra scoperta. Sul posto, oltre alla polizia, è intervenuto anche il personale del 118 che, dopo i primi accertamenti, ha accompagnato la 27enne all’ospedale Loreto Mare in stato di incoscienza. Qui la ragazza è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel corso della notte, ma le sue condizioni sono gravissime. Ha, infatti, un trauma cranico, lesioni agli organi interni, una perforazione al polmone e la milza completamente distrutta. Ora, ricoverata in rianimazione, lotta tra la vita e la morte, ma la situazione è disperata. L’ultimo bollettino medico parla di coma farmacologico. Sembra che la ragazza vivesse con un connazionale: è possibile che all’origine dal gesto vi siano questioni legate alla relazione tra i due, tuttavia ancora si osserva la massima prudenza sulle cause del terribile tentato assassinio. All’arrivo della polizia, la casa della donna era completamente sporca, con una lunga scia di sangue che arrivava fino alla camera da letto. Sembra che la vittima sia stata picchiata a mani nude con un brutale accanimento. Ieri la polizia ha interrogato un 28enne di San Giorgio a Cremano. E’ stato rintracciato dalle forze dell’ordine a San Salvatore Telesino nel beneventano, nell’abitazione del nonno insieme al figlio e alla convivente. Il giovane è stato ascoltato dal pm che indaga sulle violente percosse subite da Toska Xulia. Sono state alcune intercettazioni, secondo quanto si è appreso, a condurre gli inquirenti a identificare l’uomo, che non si è sottratto all’interrogatorio. L’indagato si chiama Emerson D’Esposito, è brasiliano d’origine ed è stato adottato da una famiglia italiana di San Giorgio a Cremano. Fonti della questura riferiscono che avrebbe finalmente confessato l’aggressione.

      DELITTI


        Succede nel Belpaese

        Rimini, investe due donne e scappa


          Turiste russe falciate sul lungomare, una è deceduta Arrestato il pirata della strada, un 21enne reggiano

          Tremendo incidente stradale ieri mattina a Rivazzurra di Rimini. Poco prima delle sei, un’auto ha investito due turiste russe di 58 e 45 anni che camminavano lungo via Regina Margherita, zona mare. La prima, Tatiana Tikhonova, è morta sul colpo: sbalzata per decine di metri, ha abbattuto un palo della luce e una pianta nel giardino di un hotel vicino. La seconda donna è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Bufalini di Cesena. A bordo della Volvo, che ha proseguito senza fermarsi a prestare soccorso, un ragazzo di 21 anni originario di Reggio Emilia e residente a Rimini, Marcello Tarabini. Il ragazzo, identificato grazie alle riprese di alcune telecamere, è stato trovato dai carabinieri a casa dei nonni, a letto, con ancora addosso i vetri del parabrezza. Nonostante ciò, il giovane ha negato tutto, dicendo di non essersi accorto di nulla. Sostiene di essere andato a pescare, di essersi addormentato in auto e poi di essere ripartito verso casa, senza aver avuto alcun incidente. Il 21enne è stato arrestato per omicidio colposo, fuga e omissione di soccorso, ed è stato portato in ospedale per gli esami tossocologici.

          Foligno, sgozza la ex e si uccide Una lite e la brutale aggressione


            L’uomo l’ha accoltellata ed è fuggito in auto

            Prima uccide per strada la ex compagna tagliandole la gola, poi si toglie la vita con lo stesso coltello. La tragedia si è consumata tra Foligno e Narni. Ieri mattina è arrivata una chiamata alla polizia: una passante ha notato un uomo e una donna litigare sulla strada, poi ha visto l’uomo estrarre un coltello e colpire: la donna è crollata a terra e l’uomo è fuggito. Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato la vittima, 37enne romena, badante, ormai senza vita con due profondi tagli alla gola che non le hanno dato scampo. Subito i sospetti sono caduti sull’ex compagno, anche lui romeno, 42 anni, residente a Roma. Da mesi ormai i due non si vedevano più. Ieri però l’uomo è andato a cercare la ex e l’ha trovata per strada, non lontano da dove lavorava: la lite e la follia. Durante la fuga, sulla statale 675 umbro-laziale ha tamponato una macchina. E’ intervenuta una pattuglia dei carabinieri, ma i militari non hanno fatto nemmeno in tempo ad avvicinarsi all’uomo, che si è ucciso con due colpi in pieno petto.

            Premi tagliati: i sindacati attaccano Unipol Banca


              Le sigle: «Decisione incomprensibile»

              E’ durata meno di sei mesi la permanenza di Paolo Casati alla guida di Intermedia. Ieri, con una nota diffusa nel pomeriggio, la società di via della Zecca ha annunciato la nomina a presidente ed amministratore delegato di Alfredo Cazzola: l’imprenditore, ex proprietario della Virtus Pallacanestro e del Bologna Calcio, ha ricevuto l’appoggio di quasi il 90% dei soci. Casati, che sedeva sul gradino più alto della holding dal gennaio scorso, diventerà il suo numero due. Il cambio al vertice rappresenta un momento di svolta, per Intermedia: Cazzola, infatti, si era apertamente schierato contro l’ex presidente, Giovanni Consorte, costretto a dimettersi, ad inizio anno, dopo essere stato condannato in via definitiva dalla Cassazione ad un anno e otto mesi e all’interdizione ai pubblici uffici, nell’ambito della vicenda giudiziaria legata alla scalata all’Antonveneta. Cazzola diventa presidente in uno dei momenti più difficili per la società finanziaria: i dipendenti sono infatti sottoposti a cassa integrazione e l’ultimo bilancio ha segnato una perdita di 14,2 milioni, peraltro più contenuta di quella registrata l’anno precedente. Intermedia è una società ad azionariato diffuso, ossia senza nessun controllante di fondo: ben 180 le persone che compongono l’assemblea dei soci. Tra questi vi è la modenese Cpl Concordia, che, almeno sino al 2010, iscriveva a stato patrimoniale una quota pari all’1,76%. E cooperative sono anche molte altre delle società che detengono partecipazioni: Coopsette e Coop 3L, Coop Ceramiche e Coop Reno, la Cipea Holding di San Lazzaro di Savena e la forlivese Conscoop, il cui business è simile a quello dei concordiesi. Nel capitale, tuttavia, figurano pure tanti self-made man, imprenditori privati che hanno fatto fortuna in diversi settori. Con una preferenza, forse, per l’edilizia. E così, accanto a Leonardo Covarelli, immobiliarista perugino, c’è l’avvocato capitolino Giovanni Lombardi Stronati. Il neo-presidente Cazzola, poi, detiene quote pari al 4,6%. La maggioranza relativa, però, sembra spettare a un’altra persona: Roberto Haggiag, erede dell’omonima famiglia di produttori cinematografici, a cui va un pacchetto di oltre il 7% e un posto in cda, che fa il paio con la sedia nel board di Camfin, la holding di Tronchetti Provera.

              POTERI FORTI


                Movimenti nella finanza emiliana

                Gli Stati Uniti rallentano E temono la crisi dell’Eurozona


                  Lo dice il Fmi: «Ripresa tiepida, timori per il contesto esterno»

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