Nel video Davide Nappa (Titolare del Bar Madai in via Gallucci)

Si sentono messi da parte, gli esercenti di via Gallucci, e per questo hanno deciso di costituire un comitato per ottenere un confronto stabile con il Comune e con i residenti. L’obiettivo è quello di trovare un punto di equilibrio che possa portare beneficio a tutti ma soprattutto quello di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la loro attività, evitando di essere informati a decisioni già prese. Il tema resta quello della convivenza: i residenti chiedono misure più restrittive per limitare rumore e disagi, sostenendo le ordinanze natalizie.
Gli esercenti, dal canto loro, sottolineano che la maggior parte delle attività rispetta le regole e chiedono di valutare con attenzione l’impatto delle limitazioni, perché ridurre la musica, anche di sottofondo, può incidere sugli incassi e sulla possibilità di mantenere attrattività la zona.
L’assessore al Commercio Paolo Zanca difende le ordinanze natalizie che hanno ridotto rumore e disturbo per i residenti, e propone per via Gallucci il “modello Pomposa” già in vigore a Milano: ossia un modello che non punta sulla musica alta o sulla discoteca, ma su un tipo di movida diverso, con musica dal vivo, spettacoli, animazione e iniziative per famiglie. Gli esercenti però non si dicono d’accordo.