Intanto sulla ringhiera della, qualcuno ha messo un mazzo di fiori per non dimenticare la tragedia

Nuova puntata del duplice omicidio di Gorghetto di Bomporto. Questa mattina i Ris di Parma sono arrivati a Modena, prima per un confronto con il sostituto Procuratore Claudia Ferretti, per poi spostarsi sul posto dove sono avvenuti i delitti. L’abitazione di via Padella a Gorghetto, scenario dove il reo confesso Francesco Grieco ha prima strangolato la moglie Francesca Marchi con un asciugamano e il giorno dopo ucciso a martellate la suocera Rina Tabarroni, aveva i sigilli dal 18 maggio. I Ris, accompagnati dai Carabinieri di Modena, hanno varcato la porta per setacciare lo stabile in cerca di nuovi indizi, perché la collaborazione con la Procura era già iniziata subito dopo gli omicidi, con i rilievi dai vestiti di Grieco trovati macchiati di sangue. I militari di Parma, per trovare tracce di sangue nel bagno dove potrebbe essere stato lavato il martelletto usato dal reo confesso per uccidere la suocera, oggi hanno utilizzato il composto chimico luminol. Tra gli elementi da analizzare, sono stati raccolti anche i biglietti scritti dall’uomo, dove diceva di volersi uccidere. Tutti questi elementi andranno a completare l’affresco su quanto è avvenuto nel fine settimana tra il 17 e 18 maggio. Intanto sulla ringhiera della casa posta sotto sequestro, qualcuno ha messo un mazzo di fiori, per non dimenticare una tragedia che ha sconvolto le frazioni di Gorghetto e San Michele.

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