ntanto per la coop è stata disposta la liquidazione coatta

Contorni complessi la vicenda del caseificio Santa Rita di Pompeano di Serramazzoni, con il rischio per gli ex soci di perdere quasi 2 milioni e mezzo di crediti. Si tratta di quattro allevatori, che denunciarono al ministero delle Politiche agricole continui pagamenti ritardati prima di uscire dalla cooperativa. Ne nacque una lite con ricorso a lodo, ma le risultanze dell’arbitrato di due anni fa furono contestate dagli amministratori rimasti nella cooperativa, così come venne contestato il pignoramento di circa un milione e mezzo di forme di formaggio da un’altra banca creditrice per un presunto pegno. Nel frattempo la coop è stata affittata ad un’altra azienda che fa capo alle stesse persone e, ferma la produzione, oggi sembra proseguire lo stesso l’attività di vendita dello spaccio. In questa situazione, sono stati presentati due esposti alla Procura per appropriazione indebita a carico di amministratori e collaboratori del caseificio, mentre il Tribunale ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della coop Santa Rita.

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