Non è stato Babbo Natale, ma la Befana a portare i fiocchi di neve in città. Il deciso calo delle temperature ha comportato l’arrivo di perturbazioni nevose anche a bassa quota, sebbene in pianura si tratti di fenomeni deboli e discontinui. Insomma, non una vera e propria coltre bianca, ma una spolverata agli alberi e alle auto. Secondo gli esperti dell’Osservatorio Geofisico, il 6 gennaio è storicamente uno dei giorni più nevosi per Modena. Dal 1839 a oggi si contano in città 17 episodi di neve misurabile; L’ultima nevicata dell’Epifania risale al 2010, quando caddero 6 cm. Improbabile che oggi si raggiungano i livelli di neve di 16 anni fa; pressoché certa invece la formazione di ghiaccio. Per rendere per più sicura la circolazione delle auto, il Comune di Modena ha attivato i mezzi spargisale e avviato la salatura di strade, cavalcavia e alcune aree del centro. La Polizia locale ha inoltre raccomandato agli automobilisti di prestare attenzione alle condizioni stradali, soprattutto nelle ore mattutine. Diversa la situazione in collina e soprattutto in Appennino, dove la neve fin da questa mattina è stata molto più abbondante. Nella zona di Passo delle Radici questa notte sono caduti circa 15 centimetri di coltre bianca, mentre a Frassinoro, Montefiorino, Palagano, Sestola, Fanano e Montecreto la perturbazione è proseguita per tutta la mattinata. I tecnici della Provincia di Modena sono al lavoro per il monitoraggio della rete viaria, che in questi giorni è stata anche oggetto di salatura nelle zone maggiormente esposte al rischio di gelate notturne. Dopo il passaggio dell’Epifania è prevista una fase fredda ma senza valori anomali per la stagione. Le temperature minime saranno spesso prossime o inferiori allo zero, con diffuse gelate notturne e punte più rigide nelle campagne, mentre le massime resteranno generalmente sopra lo zero.