Dai 16 gradi primaverili a oltre 20 centimetri di neve: sull’Appennino modenese l’ultimo colpo di coda dell’inverno ha riportato improvvisamente uno scenario pienamente invernale a fine marzo. La neve era stata annunciata, ma non ci si aspettava una quantità così abbondante. Dalla notte, infatti, le precipitazioni nevose sono cadute senza sosta, raggiungendo non solo le vette ma anche quote più basse, dove il manto si è accumulato in modo significativo. Le zone più colpite risultano quelle dell’Alto Frignano e dell’area centro-occidentale della provincia. Particolarmente critica la situazione a Pavullo e Serramazzoni, dove la neve, tra i 15 e i 20 centimetri, ha reso difficoltosa la circolazione, soprattutto lungo la Nuova Estense e la via Giardini, dove ai mezzi è raccomandato di procedere a rilento anche a causa di sgomberi non sempre tempestivi. Il repentino peggioramento ha portato anche a decisioni precauzionali: a Serramazzoni le scuole sono rimaste chiuse. Non sono mancati inoltre disagi alla rete elettrica, con alcune segnalazioni di blackout nelle aree più esposte. Il ritorno dell’inverno si inserisce in un quadro meteorologico instabile su tutta la regione, con allerta arancione per vento e precipitazioni; anche a Modena città sono stati segnalati diversi interventi dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza alberi e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento.