Un big match per capire se il Modena sia davvero guarito, ma anche per cambiare la propria storia in campionato. I canarini viaggiano spediti verso la sfida di sabato, quando al “Braglia” arriverà il Palermo, per una gara complicata e che sarà il primo scontro diretto del girone di ritorno: se l’obiettivo principale, per gli uomini di mister Andrea Sottil, sarà capire quanto la vittoria di Pescara abbia davvero permesso di interrompere il momento difficile, la partita con i rosanero avrà diversi risvolti significativi sul percorso dei Gialli in questo torneo di Serie B. Finora, infatti, il Modena ha vinto quasi sempre con formazioni di media e bassa classifica, riuscendo a battere solo due delle prime dieci della classe, Juve Stabia ed Empoli, entrambe in casa; anche la vittoria contro gli abruzzesi ottenuta domenica è ulteriore conferma di un trend che vede i canarini in grado di restare a punteggio pieno contro le ultime sei della graduatoria. Con il Palermo, dunque, si presenta un’opportunità per dare una sterzata alla propria marcia in campionato e per poter fare uno step in più rispetto a quanto visto nella prima parte della stagione. Ulteriore aspetto da consolidare, contro le prime della classe, è la solidità difensiva, apparentemente ritrovata nella sfida dell’Adriatico, in cui è arrivato l’ottavo clean sheet in campionato, solo uno dei quali ottenuto contro una squadra in lotta per i playoff, la Juve Stabia.

Stando sul successo di Pescara, uno degli aspetti più importanti da analizzare resta decisamente quello della formazione schierata dai canarini, sia per il modulo che per gli uomini in sé. Il Modena ha infatti potuto beneficiare degli effetti positivi del modulo utilizzato, un 3-5-2 molto diverso dalla sua versione precedente: vista l’assenza di Alessandro Sersanti in mezzo al campo, infatti, i canarini hanno potuto beneficiare della posizione inedita di Massolin, schierato nella linea mediana ma utilizzato quasi da trequartista alle spalle delle due punte, con il nuovo arrivato De Luca e Pedro Mendes a fare lavoro sporco, ma anche finalizzazione, lì davanti. Una novità che ha permesso anche al giovane talentino francese di godere di maggiore libertà e di maggiore spazio per poter inventare le proprie giocate, come l’assist vincente per il gol dello 0-1 siglato da Zampano, e che potrebbe rappresentare il punto di svolta tattico per il Modena di Sottil. Tutti aspetti da riconfermare sabato con il Palermo, con il livello che inevitabilmente si alzerà, mettendo in evidenza punti di forza e di debolezza dei gialloblu.