Brutti, sporchi, cattivi e vincenti, o comunque non perdenti. Sembra essere questo, da due gare a questa parte, il mantra di un Modena che ha aperto una striscia di risultati utili consecutivi con Pescara e Palermo, dando probabilmente la prima sterzata in un momento della stagione che si stava complicando oltremisura. Se nelle settimane precedenti, che avevano portato in dote cinque sconfitte in sei gare, i canarini sembravano essere in grado di costruire tante palle gol, gestire in maniera continua il possesso palla ma cedere ai primi tiri in porta, nelle ultime due gare i ragazzi di mister Andrea Sottil sono ripartiti dalla fase difensiva, vero e proprio punto di forza nell’ottimo avvio di campionato, che pian piano ha iniziato a mostrare le prime lacune. Una linea difensiva che ha trovato un nuovo leader, completamente a sorpresa, in Steven Nador: il centrale classe 2002, schierato titolare nelle ultime due partite, ha dimostrato di riuscire a non far rimpiangere Adorni, andato in difficoltà nel momento buio dei Gialli, probabilmente anche per una condizione fisica non ottimale, confermando anche con il Palermo le buone sensazioni lasciate dalla gara di Pescara. Il nazionale togolese, che fino alla gara dell’Adriatico aveva giocato solo 1’ contro la Juve Stabia, ha saputo crescere con il passare dei minuti, riuscendo a tener testa al capocannoniere del campionato, quel Joel Pohjanpalo assolutamente impalpabile nel big match del Braglia.
La carta Nador, utilizzata a sorpresa da Sottil, rappresenta solo la scintilla che serviva al Modena per riuscire a ritrovare solidità in difesa, con due clean sheet consecutivi frutto di un buon lavoro di squadra, vista l’immediata chimica scattata con Tonoli e Nieling, ma anche il supporto degli altri reparti, vitale per blindare la porta di Chichizola. Fase difensiva, ma non solo: nelle ultime due gare, i canarini sono sembrati decisamente più grintosi e motivati, riuscendo a confermare anche con il Palermo gli aspetti positivi visti a Pescara. Mettere da parte il fioretto, dunque, e ripescare la sciabola di cui, in un campionato tosto come la B, non si può fare a meno: anche lo stesso Sottil sembra essersi convinto e, per la prima volta in questa stagione, ha schierato la stessa formazione in due partite consecutive, a dimostrazione che forse la strada giusta è quella appena imboccata. Sensazioni positive ancora da confermare al 100%, con la prossima gara ad Empoli che diventa l’ennesimo esame di maturità per una squadra che, se dovesse confermare di essere uscita dal vortice negativo, potrebbe tornare a regalare soddisfazioni importanti ai propri tifosi.




































