Nel video l’intervista ad Achille Coriani, Coordinatore del progetto

Considerato “il pittore di Modena”, Lucio Riva è al centro della mostra “Lucio Riva, (al 76° gradino)”, con cui la città gli rende omaggio. Nato a Campogalliano nel gennaio 1928, è, secondo la critica, tra gli artisti modenesi quello che più di tutti ha mantenuto un legame viscerale con le proprie radici, senza mai pensare di vivere o lavorare altrove.

Il titolo stesso della mostra richiama quello delle piccole esposizioni domestiche che Lucio Riva, dal 1982 al 2002, era solito organizzare prima di Natale nella sua casa studio, appunto al 76° gradino del numero 1 di via del Teatro nel cuore di Modena. Oltre 130 opere, tra dipinti, assemblaggi e taccuini, in mostra presso il Complesso culturale ex chiesa San Paolo, ripercorrono l’intero arco della sua poetica, dagli esordi figurativi del dopoguerra agli approdi di una pittura astratta di impronta geometrica, arricchita nel tempo da forme organiche, riferimenti letterari e collage. In questo percorso espositivo un ruolo centrale è riservato anche al disegno e alla fotografia.