Nel video Enrico Corsini (Presidente del consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena)

A Modena, il 2026 inizia con un buon motivo per brindare, anche se con l’aceto. Perché l’oro nero della città – l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP – chiude il 2025 con numeri da record. Nel corso dell’anno passato sono state imbottigliate oltre 168 mila bottiglie, con un incremento dell’1,5% rispetto al 2024. E per il futuro ci si aspetta ancora di più.
Dalla Germania al Giappone, dal Sudest asiatico agli Stati Uniti, l’Aceto conferma la sua forza anche sui mercati internazionali.
Al centro di questa crescita, il Consorzio di Tutela: il solo centro di imbottigliamento ha aumentato il volume certificato di quasi 40 mila bottiglie. Numeri che non raccontano solo dati industriali, ma l’importanza di un mestiere antico, fatto di pazienza, tempi lunghi e rigorosa tradizione. E la città lo celebra anche simbolicamente.