Nonostante difficoltà e polemiche, l’Emilia-Romagna migliora le proprie performance sulle liste d’attesa. Secondo i dati Agenas, la nostra si conferma tra le regioni più virtuose del Paese, sulla base di un monitoraggio che complessivamente conta 65 milioni di prenotazioni acquisite tra gennaio 2025 e aprile 2026. Proprio quest’anno, il rispetto dei tempi per le prime visite migliora di quattro punti percentuali, salendo dal 73,7 al 77,7%, e ancora meglio vanno gli esami diagnostici, arrivati all’89,2%. Più alte anche le percentuali di prescrizioni che si trasformano effettivamente in prenotazioni nel Servizio sanitario. Secondo Agenas, l’83,1% delle prime visite con priorità urgente viene garantito entro tre giorni, mentre per le visite differibili la percentuale è del 77,4%. Un altro elemento evidenziato è la capacità di trasformare le prescrizioni in appuntamenti effettivi: oltre il 70% delle ricette si traduce in una prenotazione, contro una media nazionale intorno al 50. Il lavoro svolto dalle aziende sanitarie e le misure adottate per migliorare l’organizzazione delle agende, la digitalizzazione e l’appropriatezza prescrittiva sarebbero alla base dei risultati registrati. Nonostante questo, la Regione ammette che restano da affrontare diverse criticità per ridurre ulteriormente i tempi di attesa e migliorare l’accesso alle cure. In particolare, c’è la necessità di migliorare la presa in carico, l’appropriatezza della prescrizione delle visite di specialistica ambulatoriale e delle prestazioni di diagnostica.




































