Nel video l’intervista a Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna
Da accordo contestato a modello da esportare. Il patto, tutto modenese, sull’appropriatezza delle cure tra aziende sanitarie e medici di medicina generale finisce al centro dell’attenzione della Regione. Il percorso, composto da un maggiore coordinamento e dalla distribuzione di kit diagnostici da utilizzare direttamente negli studi dei medici, ha permesso di abbattere le attese per 10 prestazioni su 12. Il miglioramento è particolarmente evidente per le visite dermatologiche, la cui attesa media si è ridotta da 51 giorni a 28 e per quelle oculistiche, passate da 45 giorni a 25. Risultati che hanno portato l’assessore regionale, Massimo Fabi, a parlare di “modello esportabile”. Il percorso modenese è stato sviluppato tramite patti locali ma in piena coerenza con il nuovo Accordo Integrativo Regionale, finalizzato allo sviluppo delle cure territoriali.




































