Una lettera che parla di un accordo tra Donald Trump e Amazon per rimborsare con 51 dollari i cittadini che hanno usufruito del servizio Prime dalle tre alle dieci volte dal 2019 al 2025. La missiva è su carta apparentemente pregiata, scritta in lingua inglese, con una serie di codici e filigrane per farla risultare il più credibile possibile, ma attenzione: è un falso. Si tratta infatti di un’elaborata truffa internazionale sulla base di risarcimenti reali, ma attivi unicamente negli Stati Uniti. Il tipo di truffa celato dietro la lettera è un insieme di overpayment scam e phishing. Il testo prega il cittadino di depositare l’assegno entro il 28 aprile del 2026 presso la propria banca o, se la filiale non dovesse accettarlo, di eseguire l’operazione tramite il servizio online PayPal. Se la vittima lo fa, spiega l’associazione dei consumatori Adiconsum, la banca accredita i fondi mentre completa le verifiche internazionali, ma nel frattempo i truffatori richiamano, chiedendo di restituire la cifra via bonifico per un presunto errore. Il cittadino rispondendo perderà i soldi, mentre la banca, naturalmente, accerterà che quei 51 dollari non erano dovuti. L’altro tipo di truffa correlato a questa lettera, come detto, è il phishing: anche senza depositare nulla, la vittima può essere contattata e spinta a visitare un sito che ruba dati sensibili, come password, coordinate bancarie o altre informazioni personali. L’invito è dunque quello di non cliccare mai sui link ricevuti, non avviare procedure online, diffidare di comunicazioni ufficiali non arrivate tramite pec o raccomandata e soprattutto segnalare subito l’arrivo di queste lettere alla polizia postale o ai carabinieri.