Nel video l’intervista a:
– Laura Boni, Lega del Filo d’Oro
– Paola, Volontaria

 

C’è chi comunica con uno sguardo, chi con il tocco di una mano, chi con una presenza silenziosa che diventa fiducia. È da 61 anni che in tante parti d’Italia, la Lega del Filo d’Oro costruisce ponti là dove il mondo spesso vede solo barriere, accompagnando le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale verso una vita più autonoma e dignitosa. Anche a Modena, presente dal 2005, riparte il 4 febbraio il corso base di formazione per nuovi volontari nella fondazione: un percorso gratuito che non insegna solo tecniche, ma soprattutto un modo diverso di stare accanto agli altri. Ogni spazio della struttura, che ospita 24 persone, è pensato per essere riconoscibile e accogliente. Ogni aula è riconoscibile dalle persone sordocieche grazie a simboli tattili posti all’esterno delle porte, e rappresentano esattamente ciò che accade all’interno: sale della musica, l’infermeria o la zona ristoro. Un percorso fatto di formazione online e incontri in presenza, che culmina nel contatto diretto con le persone e con le loro storie.