Hanno tagliato con grossi tronchesi l’inferriata all’esterno, per poi forzare la porta di accesso sul retro ed entrare in casa, mettendola sottosopra alla ricerca di oro e preziosi. Che hanno trovato all’interno della piccola cassaforte a muro, in camera nell’abitazione a Modena est di Cinzia Franchini, imprenditrice modenese. Lì erano custoditi i preziosi ricordi e l’oro donato nel corso di una intera una vita.  Valore economico ma soprattutto affettivo immenso che lascia un vuoto grande insieme alla rabbia per i ricordi rubati e vedere la propria casa e la propria intimità violata, devastata. Scene che si ripetono quotidianamente in città, terza in Italia per numero di furti in appartamento. Qui siamo a Modena Est, poche case non sono state attenzionate dai ladri. Con una dinamica che ormai si ripete. Bande esperte che agiscono nel tardo pomeriggio, e prima serata quando le persone sono fuori casa. E per confondere anche il rumore dell’uso di utensili. Quelli che i ladri hanno usato anche per entrare qui nella casa dell’imprenditrice  titolare col marito di una ditta di autotrasporto, a Modena già a sua volta presa d’assalto, di recente, dai ladri. A dare l’allarme un vicino che hanno visto l’inferriata tagliata e spalancata. Fatta pezzi da un potente trincia per entrare per poi con un flessibile tagliare lo sportello della cassaforte a muro. Che i vicini avrebbero sentito ma al quale non avrebbero fatto caso scambiandolo nel pomeriggio per normali lavori di casa. Invece il lavoro lo stavano facendo i ladri. Aprendo il vano blindato nel muro dove hanno razziato contante ma soprattutto oro l’oro di una vita.

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