I pronto soccorso di Modena hanno registrato 2.006 accessi totali nella prima settimana di gennaio 2026, confermando l’alta circolazione del virus influenzale e la forte pressione sulle strutture ospedaliere. L’attuale stagione è dominata dalla variante K del virus A/H3N2 e si prevede che raggiungerà il suo picco di diffusione entro la metà di questo mese, periodo critico che coincide con la maggiore probabilità di congestione ospedaliera.  Il dato che preoccupa maggiormente gli esperti è il crescente numero di polmoniti gravi diagnosticate tra le fasce d’età più giovani. A livello nazionale, il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità ha registrato un rapido incremento: a fine dicembre si contavano oltre 816.000 casi di sindromi respiratorie acute in una sola settimana (un aumento di quasi 100.000 rispetto alla precedente). Più del 40% di queste infezioni sono attribuibili a virus influenzali. La fascia più colpita è quella dei bambini sotto i 4 anni che rappresentano l’incidenza maggiore (42 casi ogni mille abitanti, rispetto ai 14,7 della popolazione generale). Nella settimana prima di Natale si stimavano oltre 75.000 persone colpite da sindromi respiratorie acute in Emilia-Romagna.. Secondo i medici, sebbene il picco sia imminente, l’incidenza potrebbe rimanere elevata per un periodo prolungato, e l’impatto globale dell’epidemia dipenderà dall’ampiezza complessiva della curva di contagio.