Nel video, le interviste a:

  • Alessio Mammi, Assessore regionale all’Agricoltura
  • Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna
  • Davide Frascari, Presidente dell’Enoteca regionale

Simbolo dei nostri territori, di festa e di convivialità, il vino vale, da solo, 455 milioni, in un comparto agroalimentare regionale da 37 miliardi. E in questo scenario, Modena è terza, sia per produzione che per superfici di terreno coltivato, dietro solo a Ravenna e a Reggio Emilia, grazie soprattutto al lambrusco, che rappresenta una eccellenza. Il vino è una tradizione, una ricchezza che va difesa e protetta, hanno ribadito i protagonisti dell’atteso Vinitaly, soprattutto in scenari incerti e complessi. Il settore sta infatti attraversando un periodo difficile: anche se gli agricoltori parlano di un comparto ancora in salute, c’è una contrazione dei consumi e la produzione nel 2025 è calata dell’8,5% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo ora è quello di conquistare nuovi mercati, anche per rispondere ai dazi imposti da Trump, che rischiano di influire sulle vendite nel mercato statunitense. La Regione ha investito 26 milioni di euro per il settore. Secondo gli agricoltori, la strategia giusta per ripartire è quella di incentivare il turismo in Emilia-Romagna mettendo “a sistema” vino e food.