Erano da poco passate le 7 quando, ieri mattina, un uomo di 31 anni, di origine tunisina e richiedente asilo, si era presentato davanti al Bar Elite di viale Gramsci per fare colazione. Una volta entrato, ha ordinato con insistenza cornetti e cappuccino e, sedutosi al tavolo, ha consumato, non senza manifestare fastidio per l’attesa. Nulla, almeno in apparenza, lasciava presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Quando la cameriera si è avvicinata per chiedere il pagamento delle consumazioni, l’uomo ha estratto il denaro, ma subito dopo ha mostrato un machete che teneva nascosto sotto gli abiti. Un’arma lunga circa 40 centimetri. La barista, sotto shock ma lucida, è riuscita ad allertare immediatamente la Polizia. Le volanti sono intervenute in pochi minuti e hanno trovato l’uomo appoggiato al bancone, con l’arma addosso. Apparso agitato e probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, non ha opposto resistenza e ha consegnato il machete senza reagire. Già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato per minacce aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. Nei suoi confronti è stato disposto anche un ordine di allontanamento. Fortunatamente, l’intervento tempestivo della polizia ha evitato conseguenze peggiori. L’episodio riporta però l’attenzione sulla sicurezza di viale Gramsci, area inserita tra le “zone rosse” e sottoposta a controlli intensificati per la vicinanza alla stazione ferroviaria e al parco XXII Aprile, da tempo osservati speciali delle forze dell’ordine.