Nel video le interviste ai maratoneti Thomas D’Este, Sara Bottarelli e Rita Cuccuru
Piazza Roma, quella delle grandi occasioni. Dei traguardi che contano, delle emozioni che restano. Un tappeto di applausi, bandiere e volti segnati dalla fatica accoglie i protagonisti della seconda edizione della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari. È qui che si è chiuso il cerchio della tre giorni iniziata tra i luoghi iconici della Motor Valley. Sulla distanza regina, i 21 chilometri, dominano gli atleti africani: il keniano Kipruto vince in 1 ora e 44 secondi, davanti all’ugandese Kiplangat e al connazionale Koech. Subito ai piedi del podio, ma primo tra gli italiani, Thomas D’Este, autore di una prova generosa chiusa in 1 ora e 3 minuti. Al femminile, è la keniana Regina Wambui Ndungu a prendersi la scena, vincendo in 1 ora e 9 minuti. Alle sue spalle, a tenere alto il tricolore, Sara Bottarelli, ex azzurra e campionessa nazionale in carica, seconda in 1 ora e 12 minuti. Ma tra gli arrivi più emozionanti c’è quello della categoria FISPES di para atletica, dove a tagliare per prima il traguardo è la maranellese d’adozione Rita Cuccuru. Campionessa paralimpica, chiude in 1 ora e 1 secondo, accolta da un’ovazione che racconta più di qualsiasi cronometro.






































