Nel video l’intervista a Daniele Mazzini, Presidente Lapam Confartigianato

Il conflitto in Medio Oriente riaccende l’allarme anche per l’economia modenese. Ad alzare la voce è Lapam Confartigianato che evidenzia come l’area coinvolta dalla crisi rappresenta un mercato molto importante per le imprese della provincia, con esportazioni che valgono 878 milioni di euro. Modena è la seconda provincia dell’Emilia-Romagna per valore dell’export verso il Medio Oriente e la settima a livello nazionale. Fino a pochi mesi fa il mercato il trend era in crescita. Nei primi nove mesi del 2025 l’export modenese verso i paesi del Medio Oriente era aumentato del 6%. Ora però la guerra rischia di rallentare tutto e soprattutto crea molta incertezza per le imprese. A pesare l’effetto energetico della crisi. L’escalation del conflitto in Iran ha fatto impennare il prezzo del petrolio sui mercati internazionali. Il greggio americano è arrivato a sfiorare i 120 dollari al barile con un aumento di circa il 30%  in pochi giorni. La tensione è legata anche al blocco delle petroliere nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi più strategici per il traffico mondiale di petrolio e gas. Una riduzione prolungata dei flussi energetici potrebbe provocare nuovi aumenti dei costi per elettricità e gas, con ricadute dirette sui bilanci delle imprese. Per le aziende modenesi il rischio è duplice: meno esportazioni verso il Medio Oriente e bollette energetiche più alte. Una situazione che potrebbe mettere sotto pressione soprattutto le piccole imprese del territorio.