Una data che non chiede solo silenzio e rispetto, ma anche attenzione, presenza, responsabilità.
Domani, a Modena, il Giorno della Memoria diventa un’intera giornata di appuntamenti, per interrogare il passato e capire meglio il presente. Si comincia alle 9 del mattino, in via Università, con la deposizione di una corona davanti alla lastra che ricorda docenti e studenti perseguitati dalle leggi razziali. Un gesto semplice, nel cuore dell’Ateneo, alla presenza del sindaco Mezzetti e della rettrice di UniMoRe Rita Cucchiara.
Alle 10 il centro della città si sposta al Cinema Arena: qui il giornalista e scrittore Gad Lerner dialoga con il primo cittadino sul senso della memoria oggi, tra il riemergere dell’antisemitismo, i conflitti in corso e il valore dell’educazione civile.
Nel corso della giornata il Teatro delle Passioni ospita lo spettacolo “Chi porterà queste parole? 23 partigiane ad Auschwitz”, unica opera teatrale dedicata alla deportazione femminile nei campi nazisti.
Alle 18 infine, alla sinagoga di piazza Mazzini, un momento di raccoglimento con la lettura commentata dei Salmi, proposta dalla Comunità ebraica.
Domani Modena non si limita a ricordare. Prova, attraverso le parole, il teatro e l’ascolto, a tenere viva una memoria che riguarda tutti.







































