Nel video, l’intervista a Rita Cucchiara, rettrice Unimore, e Massimo Mezzetti, sindaco di Modena

L’università, luogo di sapere e libertà, si è trasformata oggi in spazio di riflessione e raccoglimento, nel tradizionale appuntamento che apre la Giornata della Memoria, ricorrenza che si celebra, ogni anno, il 27 gennaio, nel giorno in cui le truppe sovietiche dell’Armata Rossa fa abbatterono i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo, per la prima volta, la realtà del genocidio in tutto il suo orrore. Nel cortile interno del Palazzo del Rettorato di Unimore, è stata deposta una corona di fiori, davanti alla lapide in ricordo dei docenti e degli studenti dell’ateneo modenese perseguitati e allontanati con la forza a causa delle leggi razziali. Un momento per riflettere sui valori di libertà, uguaglianza e inclusione, ma anche l’occasione per ribadire l’impegno delle istituzioni a custodire la memoria storica e a trasmetterne il significato alle nuove generazioni.