Sta ottenendo un notevole successo di pubblico e critica la mostra “Giorgio de Chirico. L’ultima Metafisica” allestita dal 29 novembre 2025, nella nuova ala del Palazzo dei Musei di Modena. L’esposizione, curata da Elena Pontiggia, fruibile sino al 12 aprile prossimo presenta una cinquantina di dipinti che esplorano il ritorno ai temi metafisici con uno spirito rinnovato e ironico. Nelle tele i motivi iconici del sole, della luna e manichini, elementi fortemente rappresentativi che offrono così ina sintesi della sua carriera. Quella raccontata nel percorso espositivo è l’ultima stagione creativa del grande artista, sbocciata tra il 1968 e il 1978 in cui de Chirico, ormai ottantenne, schiarisce la sua pittura: la tavolozza si fa smaltata, il disegno nitido, l’atmosfera più serena pur restando venata di malinconia. Opere come Ettore e Andromaca davanti a Troia, L’astrologo e Sole sul cavalletto mostrano come la memoria diventi gioco creativo, lontana dalle repliche meccaniche del passato e vicina a quella “ripetizione differente” riconosciuta dalla critica dagli anni Settanta in poi. È una metafisica che non vuole più inquietare, ma meditare con distacco sull’esistenza, trasformando l’enigma in sorriso. La mostra modenese restituisce così l’ultima libertà di de Chirico: un’arte che, nel tempo della vecchiaia, ritrova il coraggio della giovinezza. La mostra può rappresentare l’occasione per approfondire il pensiero e la poetica di uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento.

GIORGIO DE CHIRICO, SUCCESSO PER LA MOSTRA “L’ULTIMA METAFISICA”
Resta fruibile fino al 12 aprile la mostra di Giorgio de Chirico. Curata da Elena Pontiggia, presenta a Palazzo dei Musei cinquanta dipinti di uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento





































