Per la vertenza Gambro-Vantive, il prossimo incontro è fissato martedì 19 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro di ieri a Roma ha segnato comunque un passaggio importante, dopo l’annuncio della società di mettere in vendita lo storico stabilimento di Medolla, eccellenza europea nel settore dell’emodialisi, con la prospettiva di una nuova proprietà industriale. Un colosso del biomedicale lascia così la bassa modenese: l’azienda, controllata da Carlyle Group, ha confermato l’avvio della ricerca di un acquirente qualificato, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e salvaguardia dei circa 500 posti di lavoro presenti nello stabilimento. Nel frattempo, il fondo statunitense assicurerà liquidità e investimenti per mantenere pienamente operativa l’unità produttiva, evitando interruzioni e preservandone l’attrattività sul mercato. Le istituzioni locali e regionali, insieme a sindacati ed enti locali, hanno sottolineato l’importanza di un percorso trasparente e condiviso, mirato a individuare un acquirente industriale in grado di rilanciare lo stabilimento e valorizzare le competenze presenti, evitando operazioni di mera compravendita che possano compromettere occupazione e territorio. Le organizzazioni sindacali restano però in allerta: Cgil, Cisl e Uil denunciano l’incertezza sui tempi e sugli esiti della vendita e annunciano monitoraggio costante, fino al prossimo tavolo ministeriale.

GAMBRO-VANTIVE, CONFERMATA LA VENDITA DELLO STABILIMENTO
Lo stabilimento Gambro Vantive di Medolla è in vendita. La conferma ieri a Roma, durante il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. 500 lavoratori in bilico.





































