Nel video, l’intervista a Massimo Muratori, Femca Cisl Emilia Centrale

Allarme doppio, sociale e industriale, nel nuovo fronte energetico che si sta aprendo in Italia. Da un lato, cresce il rischio povertà energetica per circa 2,4 milioni di famiglie, secondo una stima Cgia riferita alle sole spese essenziali di elettricità e riscaldamento. Dall’altro, lo scenario geopolitico internazionale aggravato dalle tensioni in Medio Oriente, che alimenta una nuova fiammata di incertezza su prezzi e forniture. Nel cuore del sistema produttivo, il distretto ceramico modenese entra in fase di allerta. Un comparto che, da solo, vale l’87% della produzione nazionale e occupa circa 14.800 addetti, ma resta fortemente esposto al gas. Femca CISL Emilia Centrale esprime preoccupazione, con rischio di nuovi costi e tagli operativi. L’aumento dei costi energetici e le pressioni legate al sistema europeo delle emissioni contribuiscono a rafforzare le criticità di un comparto che si trova al centro della cosiddetta “tempesta energetica”. Da qui, la richiesta a Confindustria Ceramica di un cruscotto periodico di monitoraggio per affrontare la fase estiva e prepararsi all’inverno, vero banco di prova per la tenuta del sistema produttivo.