Nel video, l’intervista a Cesare Galavotti, Presidente CNA
Il conflitto in Iran e gli aumenti dei costi non solo dei carburanti, ma anche dell’energia e delle materie prime, stanno aggiungendo nuove difficoltà alle imprese modenesi, già alle prese con un quadro di generale fragilità e incertezza. Secondo l’ultima indagine di CNA Modena e Camera di Commercio, nella seconda metà del 2025 4 imprese su 10 hanno registrato un calo degli ordini, mentre solo una minoranza segnala un aumento. In diminuzione anche il fatturato per oltre un terzo delle aziende e produzione in calo per circa un’impresa su 3, con occupazione sostanzialmente stabile e investimenti ancora limitati. Su questo scenario pesano i nuovi rincari, in una situazione che ricorda la crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina. A guidare gli aumenti è l’energia elettrica, con un balzo di circa il 60% nelle ultime settimane: il prezzo medio all’ingrosso ha raggiunto 143 euro a megawattora, molto più alto rispetto ad altri Paesi europei. In crescita anche diverse materie prime: rame quasi +40%, ferro e alluminio attorno al +20%, mentre nel settore delle costruzioni aumentano bitume e calcestruzzo e nella meccanica alcune plastiche arrivano fino al +30%. Rincari che, spiegano le imprese, stanno creando anche nuove difficoltà negli approvvigionamenti.






































