Il caro carburante, spinto dalle tensioni geopolitiche e dalla crisi energetica, sta avendo un impatto significativo sul bilancio delle famiglie modenesi, con aumenti che superano i 200 euro annui per auto a gasolio. Per far fronte a questi rincari, il governo ha prorogato fino al 1° maggio il taglio delle accise di 25 centesimi al litro, nonostante questo i rincari si fanno sentire: il 98% dei distributori di gasolio self ha ormai raggiunto o superato i 2 euro al litro. In provincia, ben l’89% del taglio delle accise sul diesel è stato riassorbito dai prezzi, contro il 48% della benzina. In molti rinunciano all’uso dell’auto quando possono, altrettanti si astengono dal fare il pieno, e puntare su 10-20 euro di carburante per gli spostamenti strettamente necessari: d’altra parte, con questi prezzi riempire il serbatoio della propria auto può arriva a costare anche 150 euro

































