All’interno l’intervista a dott.ssa Paola Dondi (Responsabile Servizio di Psicologia Ospedaliera)

Pazienti isolati, lontani dai familiari. Una delle sfaccettature più tristi del Covid 19 è quella che impone ai malati la privazione dell’affetto delle persone care. Per questo l’emergenza sanitaria da coronavirus è anche un’emergenza psicologica. Un problema tutt’altro che secondario, dato che la separazione fisica dei pazienti dai loro familiari, sebbene necessaria per impedire la diffusione del virus, è in grado di aumentare l’impatto traumatico della malattia, con gravi effetti anche sul percorso di presa in carico da parte dei sanitari. Per far fronte a questa emergenza nell’emergenza, gli ospedali modenesi hanno cercato di attrezzarsi per dare conforto ai malati e ai loro affetti usufruendo della tecnologia. Il servizio si rivolge anche ai familiari di pazienti in condizioni non critiche ma che stanno vivendo una condizione di quarantena a causa di altri familiari COVID positivi e che si trovano in condizioni di forte stress emotivo.

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