Costi dell’energia alle stelle, concorrenza straniera e regole europee sempre più stringenti. Sono le principali minacce per il settore della ceramica, pilastro dell’economia di Sassuolo. Il tema è stato al centro di una videoconferenza tra la Regione Emilia-Romagna e la Comunità Valenciana, insieme alle associazioni dei produttori italiani e spagnoli, con l’obiettivo di difendere i principali poli ceramici europei, come quello modenese e quello di Castellón. Secondo istituzioni e imprese, la competitività è messa a rischio da tre fattori: l’aumento dei costi energetici, la concorrenza di Paesi extra-UE con standard ambientali e sociali meno stringenti, e il sistema europeo di scambio delle quote di emissione che pesa in modo sproporzionato su un settore che incide per meno dell’1% sulle emissioni controllate dall’UE. Il timore è che le aziende più avanzate, come quelle dell’area di Sassuolo, siano penalizzate, mentre la produzione si sposti verso Paesi con meno vincoli.