Per la prima volta dal Dopoguerra il centrodestra può davvero giocare la partita in Emilia Romagna. Non è una vittoria assicurata, ma è un obiettivo a cui puntare. Così il leader della Lega Matteo Salvini, al fianco della candidata alla presidenza in regione Lucia Borgonzoni, parla ai giornalisti al Savoia Hotel in vista delle elezioni del 26 gennaio. E se quel giorno il centrodestra riuscirà nell’impresa di ottenere la maggioranza, si parlerà di una pagina da libro di storia. Con questo in mente, Salvini ha lanciato il suo tour dell’Emilia Romagna in 80 giorni. 80 giorni di serrata campagna elettorale per portare ai cittadini le proposte della coalizione unita dal nome di Lucia Borgonzoni. Lei stessa ha lanciato una nuova proposta di autonomia differenziata tra i temi principali del suo programma, in cui figurano anche la sicurezza e il caso Bibbiano, anche in luce dei recenti risultati della commissione regionale sui minori che ha definito il sistema sano ma con qualche “raffreddore”. In Emilia Romagna i sondaggi, che sia Salvini che Borgonzoni giurano di non guardare, si dividono tra la popolarità dei partiti e quella dei candidati. Se il Partito Democratico è in caduta libera, sembra infatti che il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini sia in vantaggio rispetto a Borgonzoni. Ma la leghista non teme il confronto.

 

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